Fare comunità: rispetto, diversità, engagement

Le nostre persone, i nostri valori


Le persone sono il motore del Gruppo Amadori, l’elemento distintivo che fa dell’azienda un leader di settore. Per creare un ambiente stimolante, che possa mettere in risalto capacità e competenze, le politiche di gestione del personale sono improntate al rispetto dei dipendenti e delle diversità. Salute e sicurezza, equilibrio casa-lavoro, crescita professionale e coinvolgimento attivo sono i pilastri della gestione Amadori.

Nonostante un 2020 particolarmente complesso, a fine anno i dipendenti sono cresciuti di circa 300 unità rispetto al 2019, toccando quota 8.993 (+7% rispetto agli 8.404 del 2018), con un tasso di assunzioni passato nel triennio 2018-2020 dall’8% al 10%. Numeri che confermano la costante crescita del Gruppo.
La maggior parte dei dipendenti sono donne, pari al 51%, in crescita nel 2020 del 5%, a fronte di un aumento minore degli uomini (1%). Donne, ma anche giovani: cresce nel 2020 la quota di dipendenti con un’età inferiore ai 30 anni (1.293). Il 27% del personale, infine, è straniero e le nazionalità rappresentate sono ben 81.


Suddivisione del personale per genere



Tenere aperta la comunicazione

Per restare in contatto con propri dipendenti in maniera diretta e veloce, nel 2018 Amadori ha introdotto nuovi canali di comunicazione digitale, tra cui l’intranet aziendale Digital Peopoll e la Peopoll App, che riunisce in un’unica applicazione molteplici servizi: dal download di busta paga e CUD, all’accesso ai servizi dell’Ufficio personale, alla possibilità di essere aggiornati sulle novità aziendali. Tra le iniziative di ingaggio della comunità aziendale va menzionato il progetto Spazio alle tue idee che fra 2018 e 2019 ha coinvolto dipendenti e operai di tutta l'azienda e, nel 2020, gli addetti del reparto Innovativi dello stabilimento di Mosciano S. Angelo. Giunta nel 2020 alla seconda edizione, Spazio alle tue idee intende stimolare la ricerca di nuove soluzioni da parte dei lavoratori stessi.

La gestione dell’emergenza Covid-19: prevenzione del contagio e sostegno ai dipendenti

Durante la pandemia, data la natura del proprio business, Amadori ha garantito la continuità delle attività nei mesi più critici, seppur con le limitazioni previste a livello nazionale e interno.
Per prevenire il diffondersi del virus e contenere eventuali focolai, il Gruppo ha costituito un comitato di crisi, composto dai responsabili della salute e sicurezza, dai dirigenti e dalla proprietà, che inizialmente si riuniva tutti i giorni per prendere decisioni e monitorare l’andamento dei dati. Oltre al comitato, anche il ruolo del medico competente è stato di fondamentale importanza per prevenire ogni caso di potenziale contagio e l’eventuale entrata del virus nelle sedi del Gruppo.
In anticipo rispetto al protocollo nazionale sono state adottate diverse misure di prevenzione del contagio: misurazione della temperatura corporea in ingresso nelle sedi, riorganizzazione delle linee produttive per garantire il distanziamento, o dove non possibile, adozione di visiere protettive e pannelli di separazione sulle postazioni di lavoro. Inoltre, sono stati forniti a tutti i dipendenti i dispositivi di protezione individuale necessari e sono stati adottati protocolli straordinari di cleaning in tutte le aree, produttive e non. I dipendenti sono stati suddivisi in gruppi omogenei a seconda della mansione e per ognuno di essi sono stati effettuati test rapidi, in modo da focalizzare al meglio eventuali interventi in caso di comprovata positività. Tutti i test sono stati registrati in un’applicazione gestita dagli Rspp, con la possibilità di creare report settimanali sull’andamento dei risultati.
Per i dipendenti la cui presenza fisica non era necessaria, è stato attivato lo smart-working.
Grazie a tutte queste misure, i soggetti positivi rispetto alla popolazione lavorativa aziendale sono stati percentualmente inferiori ai dati nazionali.
Infine, oltre ad attivare una copertura assicurativa sanitaria extra per coprire gli eventuali costi sanitari dovuti a Covid-19, Amadori ha messo a disposizione dei propri operai 1,2 milioni di euro in buoni spesa alimentare.