Salute e sicurezza

Proteggere le nostre persone, in tutta la filiera


La sicurezza e la salute dei lavoratori sono in cima alle priorità di Amadori. L’approccio al miglioramento continuo del sistema di gestione è applicato a diversi livelli: strutturale, organizzativo, sanitario, e formativo.

Le società del Gruppo sono costantemente impegnate nel garantire un ambiente e condizioni di lavoro sicure, con particolare attenzione alla prevenzione degli infortuni e alla salute del personale. A dimostrazione di ciò, le ore dedicate a tematiche di salute e sicurezza hanno rappresentato il 70% delle ore di formazione totali nel 2020, destinate a tutte le categorie di lavoratori.
La politica aziendale integrata lavora per migliorare l’organizzazione, eliminare le fonti di pericolo, ridurre i rischi e le malattie professionali, garantire formazione e addestramento di tutto il personale, promuovendo una cultura della prevenzione. Il monitoraggio costante permette di valutare il grado di raggiungimento di tali scopi, nonché il riesame periodico dei risultati.
Tutti gli stabilimenti di trasformazione alimentare del Gruppo hanno implementato, su base volontaria, sistemi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori, alcuni in conformità alla normativa Ohsas 18001 e altri secondo la certificazione Iso 45001.
Al fine di garantire un approccio adatto alle diverse realtà della filiera, il Gruppo ha sviluppato un insieme di prassi e procedure distinte tra le attività di mangimifici e trasformazione alimentare (comprensivo degli uffici e delle filiali) e le attività di allevamento e incubazione.

Evitare gli infortuni e le malattie professionali

Per identificare i pericoli e quantificare i rischi connessi alle attività svolte negli stabilimenti del Gruppo, ogni infortunio viene accuratamente analizzato, allo scopo di individuarne la causa e adottare tempestivamente le necessarie misure correttive, affinché l’evento non possa ripetersi. Vengono svolte attività sistematiche di analisi anche dei near miss (mancati infortuni). L’approccio preventivo ha permesso di ridurre significativamente i tassi infortunistici relativi alla trasformazione alimentare e ai mangimifici, che si sono ridotti del 27% (passando dai 262 del 2019 ai 191 del 2020) e del 43% rispetto al 2018. Dato analogo anche per gli allevamenti, dove gli infortuni sono diminuiti del 27% rispetto al 2019 e del 40% rispetto al 2018.


Infortuni in stabilimento, trend 2018-2020


Infortuni in allevamento, trend 2018-2020

Per evitare l’insorgere di diverse tipologie di malattie professionali, il Gruppo ha investito sull’automazione e meccanizzazione di compiti particolarmente gravosi, sia negli stabilimenti che negli allevamenti, e su miglioramenti organizzativi quali pause finalizzate al miglioramento del recupero, rotazioni su compiti lavorativi differenziati e lavoro a giorni alterni. Tutte queste iniziative hanno portato a registrare una diminuzione delle malattie professionali accertate nel 2020 del 16% rispetto al 2019 e del 46% rispetto al 2018.