Sostenibilità energetica ed emissioni

Il nostro impegno contro il cambiamento climatico


Amadori è consapevole dell’impatto della propria attività produttiva sul pianeta. Per questo motivo ha intrapreso un percorso di risparmio energetico, orientandosi verso fonti rinnovabili e monitorando le proprie emissioni, con l’obiettivo di ridurle.

La politica energetica del Gruppo si basa sulla riduzione dei consumi, sull’autoproduzione da fonti rinnovabili e da gas naturale e, infine, sull’acquisto di energia prodotta, per quanto possibile, da fonti pulite.
Nel 2020, il Gruppo ha utilizzato 2.241.881 GJ complessivi di energia, in riduzione rispetto al 2019 dello 0,1% in termini assoluti, ma del 6,2% se rapportato alla produzione. Un decremento che dimostra il continuo impegno del Gruppo nell’efficientamento energetico dei propri impianti.
Per quanto riguarda le fonti, Amadori utilizza prevalentemente gas naturale (56%) per usi industriali, per il riscaldamento lungo tutta la filiera e per l’alimentazione dei cogeneratori di proprietà, sfruttati per soddisfare una parte del fabbisogno elettrico e termico (30%). Amadori dispone di due cogeneratori di proprietà alimentati a biogas, prodotto da due biodigestori anaerobici, presenti negli stabilimenti di Cesena (FC) e di Mosciano Sant’Angelo (TE). Questa fonte energetica, che rappresenta il 5% del totale, nel 2020 ha permesso di soddisfare parte del fabbisogno energetico dello stabilimento di Cesena (FC).
Per il 29% del proprio fabbisogno, il Gruppo utilizza energia elettrica: nonostante la quota principale di tale energia provenga dalla rete, quella autoprodotta da fotovoltaico e da cogeneratori di proprietà corrisponde al 24% dell’energia elettrica consumata totale, in crescita del 21% rispetto al 2019: un segnale dell’impegno di Amadori verso l’autoproduzione energetica.

Energia elettrica autoprodotta da fonte rinnovabile / Quota di energia termica autoprodotta


Anche per quanto riguarda l’energia elettrica acquistata, il Gruppo ha l’obiettivo di aumentarne la percentuale proveniente da fonti rinnovabili. A dimostrazione di ciò, nel 2020 tale quantità è cresciuta dell’8% rispetto al 2019 e dell’11% rispetto al 2018.

Le emissioni Ghg del Gruppo

Amadori da diversi anni monitora le proprie emissioni di gas a effetto serra (Ghg), consapevole che iniziative di riduzione efficaci possano essere implementate solo attraverso una corretta mappatura e rendicontazione di quanto rilasciato in atmosfera. In particolare, da diversi anni quantifica le proprie emissioni Ghg nell’ambito del questionario Cdp (ex-Carbon disclosure project), all’interno del quale non solo sono riportate le informazioni di carattere quantitativo relative alle emissioni del Gruppo, ma vengono rendicontate le modalità di gestione degli aspetti relativi al cambiamento climatico. I dati in figura evidenziano il decremento annuale delle emissioni (ton CO2 eq.) nel triennio 2018-2020.

Emissioni Ghg – Raffronto 2018-2020 – Scope 1 + Scope 2

Emissioni Ghg – Raffronto 2018-2020 – Scope 3

Per quanto riguarda il trasporto, il processo per una logistica sempre più sostenibile si sta rafforzando grazie alla progressiva introduzione, da parte dei fornitori del Gruppo, di nuovi mezzi a breve e a lungo raggio, alimentati esclusivamente a gas naturale liquido (Gnl), che garantiscono emissioni notevolmente più basse di CO2, NO2 e particolato. Tutto questo si traduce in una riduzione media delle emissioni di CO2 di oltre 2.000 t/anno.
L’ufficio Servizi generali di Cesena (FC) si è dotato di alcune vetture elettriche, con l’obiettivo di ampliare il parco auto e integrarlo con le ibride. Amadori ha deciso di installare colonnine per ricaricare le auto a motore elettrico nel parcheggio degli uffici della direzione nella sede principale di Cesena (FC). Le colonnine sono a disposizione anche degli ospiti.