Il valore economico generato e distribuito

Crescere insieme


In Amadori abbiamo scelto di restituire gran parte del valore generato a fornitori locali presenti nei territori dove operiamo, per garantire una filiera controllata, affidabile e tracciabile, che valorizzi i territori e il tessuto economico e produttivo italiano.

Nel 2020 il valore economico generato dal Gruppo è stato pari a 1.302 milioni di euro e, nonostante le difficoltà relative alla pandemia da Covid-19, è stata registrata una riduzione contenuta del 4% rispetto al 2019. A fronte di una diminuzione del valore generato, la percentuale di valore ridistribuito agli stakeholder sul totale è passata dal 93% del 2019 al 94% del 2020, per un totale di 1.225 milioni di euro, a dimostrazione dell’impegno del Gruppo nella creazione di valore per gli stakeholder.


Ripartizione del valore economico distribuito


Per poter garantire una filiera controllata, affidabile e tracciabile, che allo stesso tempo valorizzi i territori e il tessuto economico e produttivo locale, il Gruppo da sempre predilige collaborare con le realtà delle aree in cui si trovano i principali siti produttivi del Gruppo o su cui insistono gli allevamenti. Nel 2020 il procurato sviluppato con i fornitori provenienti dalle regioni di riferimento – Emilia-Romagna, Abruzzo, Toscana e Lombardia – è stato pari al 58% del totale. Considerando tutti i fornitori italiani, la percentuale sul procurato totale sale al 90%, in crescita dell’1% rispetto al 2019, a dimostrazione dell’italianità del prodotto Amadori; i fornitori provenienti da altri Paesi dell’Unione Europea e da quelli extra-europei corrispondono rispettivamente all’8% e al 2%.

Il sostegno alla filiera avicola nazionale

Attraverso l’adesione ad associazioni e iniziative dedicate al settore avicunicolo nazionale, il Gruppo promuove lo sviluppo della filiera in ottica di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Amadori è socio e membro fondatore di Unaitalia, associazione che promuove e tutela le filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova e che rappresenta il 90% della filiera avicunicola nazionale.
Inoltre, l’azienda è tra i soci fondatori dell’Associazione Carni Sostenibili, nata nel 2015 su iniziativa di Assica, Assocarni e Unaitalia, le tre principali associazioni di categoria dei produttori di carne italiana bovina, suina e avicola.